“La mia libertà è la libertà di tutti, poiché io non sono realmente libero, libero non solo nell’idea ma nel fatto, se non quando la mia libertà e il mio diritto trovano la loro conferma e la loro sanzione nella libertà e nel diritto di tutti gli uomini miei uguali.”
Michail Bakunin
L’anarchia spiegata dagli anarchici
“La mia libertà è la libertà di tutti, poiché io non sono realmente libero, libero non solo nell’idea ma nel fatto, se non quando la mia libertà e il mio diritto trovano la loro conferma e la loro sanzione nella libertà e nel diritto di tutti gli uomini miei uguali.”
Michail Bakunin
1,00 € iva inclusa
6 disponibili
| SKU: | 9780055240823 |
|---|---|
| Categorie: | Società e Attivismo, Storia Biografie e Memorie |
| Peso | 0,00 kg |
|---|---|
| Titolo | L'anarchia spiegata dagli anarchici |
| Autore | Claudio Scaia |
| Editore/Marca | Stampa Alternativa |
| ISBN | 9780055240823 |
| Anno di pubblicazione | 2016 |
| book-author | |
| Editore/Marca |
recensioni dei clienti
Non ci sono ancora recensioni.
Prodotti correlati
-
Partigiane
14,00 € iva inclusaSono storie di incredibile coraggio e di immensa libertà, quelle che troverete nelle pagine di questo libro. Sono le storie, narrate in prima persona, di dieci donne che decisero di partecipare alla Resistenza e che, dopo il 25 aprile, continuarono a fare grandi cose per la Repubblica. Troppo spesso identificate come figure minori della Resistenza – una costante che purtroppo riguarda tuttora le donne in ogni campo –, imbracciarono anch’esse le armi, in montagna e in città, fecero le “staffette”, ciclostilarono volantini con cui diffondevano le proprie idee. Idee di pace, idee di libertà, idee di uguaglianza, idee per un’Italia e un’Europa diverse da quelle in cui erano cresciute. Da Ada Gobetti a Teresa Mattei, passando per Renata Viganò e Ursula Hirschmann, Partigiane racconta la Resistenza con uno sguardo diverso, quello delle donne.
-
CROCEVIA MEDITERRANEO
17,00 € iva inclusaGommoni, sbarchi, motovedette, ONG, scafisti… la spettacolarizzazione dei confini che da anni viviamo nel nostro quotidiano racconta solo una parte della storia. Le prevalenti narrazioni politico-mediatiche rappresentano il Mediterraneo come una barriera «naturale» che divide aree geograficamente e socialmente distanti. Al contrario, il Mediterraneo è – storicamente – uno spazio di incontro e contaminazione, come testimonia questo lavoro «sul campo» condotto a bordo della Tanimar da un gruppo di scienziati sociali che ha dato voce e legittimità a tutti coloro che lo attraversano: migranti, pescatori, marinai, guardacoste, isolani, funzionari delle agenzie europee. Una ricerca che applicando i criteri di una sociologia intesa come pratica pubblica propone di ripensare la «frontiera d’acqua» del Mediterraneo. Affinché non sia più un confine arbitrariamente tracciato sulla mappa, ma torni a essere uno spazio comune abitato da una pluralità di attori sociali che non solo lo rimettono costantemente in discussione, ma già oggi vanno prefigurando futuri post-nazionali in grado di oltrepassare il controllo statale della mobilità.
-
L’Italia vuota. Viaggio nelle aree interne
15,00 € iva inclusaEsiste un’Italia dove i paesi si spopolano, la popolazione invecchia e il paesaggio perde la mano dell’uomo. È un’Italia vuota, che però contiene – molto più di quanto si pensi – il futuro del nostro Paese. Terre alle prese con le trasformazioni climatiche, con i mutamenti dell’economia mondiale, percorse incessantemente da flussi di umani. Dalle rilucenti valli occitane del Piemonte al cuore antico della Sardegna, passando per i colori caldi dell’Appennino centrale, nei paesi sabbiosi delle coste del mar Ionio, sotto il vulcano più grande del continente, tra i migranti del Friuli: un viaggio ai margini del nostro Paese, un Paese molto più grande e vario di come si autorappresenta, alla scoperta di uno spazio ancora aperto al possibile.
-
Vivi!
14,50 € iva inclusaChi sono, da dove vengono e come possono attraversare il Mar Mediterraneo su fragili barchette o su gommoni stracolmi? I motivi che spingono migliaia di persone ad affrontare un viaggio lungo e rischioso sono tanti e gravi. Età di lettura: da 10 anni.
-
Roma. La guida ecologica, sostenibile e solidale
16,50 € iva inclusaUna guida realizzata in collaborazione con le associazioni e le persone che promuovono i territori e la cultura come bene comune, all’insegna del turismo sostenibile e dell’accessibilità.
Roma è una città che sembra condannata a restare all’ombra dei simboli che la rendono riconoscibile in tutto il mondo.
L’enorme rendita del suo patrimonio artistico è stata cannibalizzata dal turismo di massa che si è appropriato dei monumenti più famosi e dei quartieri più vendibili, accelerando la desertificazione del centro storico e la gentrificazione della prima periferia.
È in quell’ombra che associazioni, gruppi informali, musei diffusi impiegano competenze e passione per far conoscere la sterminata ricchezza artistica, storica, sociale e ambientale della città.
Questa guida è stata scritta anche grazie ai saperi di quelle realtà, mostrando un modo diverso di visitare la Capitale: luoghi da esplorare, storie e memorie tralasciate dalle rotte tradizionali, i centri sociali più attivi, le librerie indipendenti, le piccole associazioni culturali, i teatri off, i ristoranti tipici ed etnici e le soluzioni più economiche.
A cura di Sara Bruno e Ylenia Sina, con contributi di Cecilia Ferrara e Luca Peretti, e itinerari scritti con la collaborazione dell’associazione Cubilia, dell’Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros e di quello della Via Latina, delle associazioni Alleanza Prenestina e Aefula e della sociologa urbana Irene Ranaldi e della storica dell’arte Maria Elisa Massetti.
Prefazione di Tomaso Montanari:
Itinerari inaspettati: il Foro Boario e quello Olitorio, un tempio scomparso a Campo Marzio, le torri medievali, luoghi dal marchio coloniale, le rotte del Tevere, le tracce della via Latina, divagazioni all’Esquilino, Testaccio, Roma Est e sulla Nomentana, a piedi sui Monti Prenestini.
Elenchi di luoghi da visitare: musei non molto inflazionati, anche a cielo aperto, le biblioteche, il trekking fuori porta, i luoghi di culto, angoli poco conosciuti e gli alberi monumentali.
L’identità e l’offerta culturale: percorsi sulla Resistenza, ritratti di persone significative, libri, film e canzoni per capire la città di oggi.
Una guida che respira la vitalità dell’associazionismo e del volontariato con le iniziative dal basso in difesa dei diritti.
-
STRANIERI PER SEMPRE
15,00 € iva inclusaIn questo saggio agile e appuntito, Giuseppe Civati parte da una domanda apparentemente banale: quanto tempo ci vuole per diventare italiani? Nel cercare una risposta, l’autore ci mette di fronte al paradosso kafkiano di un Paese che anela alla massima libertà di circolazione per le merci, che si vanta di essere meta del turismo globale e globalizzato, ma pretende di decidere come, quando e verso dove si debba spostare metà del pianeta; che considera italiane persone che mai hanno neppure messo piede in Italia e considera straniero chi qui è nato e cresciuto; che mette alla guida delle istituzioni nostalgici del ventennio e dimentica il nostro passato coloniale; che accusa i migranti di rubare il lavoro e si inorgoglisce per il made in Italy costruito sul loro sfruttamento; che si straccia le vesti per il calo demografico ma condanna chi arriva e ignora chi parte. Un Paese di stranieri per sempre, di noi e loro, che rifiuta di fare i conti con se stesso e le proprie contraddizioni.
-
Né obbedire né comandare. Lessico libertario
15,00 € iva inclusa“Io non prenderò parte alla vostra competizione: non voglio né comandare né obbedire”. Otanes (Erodoto, Storie, III, 83) La rivoluzionaria dichiarazione di Otànes, che si trova nelle Storie di Erodoto, precede di quasi 2500 anni la comparsa storica dell’anarchismo, che proprio sul rifiuto di comandare e di obbedire ha costruito la sua filosofia di vita. L’originale approccio di questo lessico libertario è appunto quello di avvicinarsi all’idea anarchica in modo assolutamente non canonico, ovvero attraverso parole chiave che in apparenza non hanno nulla a che vedere con un’ideologia politica, ma piuttosto rimandano a una prospettiva esistenziale. Quello esposto qui è infatti un anarchismo pragmatico che diventa stile di vita, con un’attenzione particolare ai dubbi e alle curiosità di un lettore giovane, magari a digiuno di dottrina politica, ma già refrattario alle obsolete discussioni ideologiche. Un anarchismo come etica e come metodo da applicare alla vita quotidiana per cambiare sé stessi e il mondo.
-









Sii il primo a recensire “L’anarchia spiegata dagli anarchici”
Devi essere registrato per pubblicare una recensione.