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  • cigno nero. come l’improbabile governa la nostra vita (il)

    Prima della scoperta dell’Australia gli abitanti del Vecchio Mondo erano convinti che tutti i cigni fossero bianchi: una convinzione inconfutabile, poiché sembrava pienamente confermata dall’evidenza empirica. L’avvistamento del primo cigno nero è stato quindi una sorpresa; ma non è questo il punto. Il punto è che una conoscenza basata sull’esperienza pregressa è una conoscenza fallace, che ci rende fragili al cospetto dell’infinità di eventi che possono verificarsi. Basta un solo cigno nero per sbriciolare un’asserzione generale ricavata da millenni di avvistamenti di milioni di cigni bianchi. E allora perché ci ostiniamo a basare le nostre vite sulla previsione del futuro e sul controllo dei rischi? Perché continuiamo ad affidarci alle scelte basate sul già noto, come se non sapessimo che l’ignoto esiste e possiamo incontrarlo? Guerre, pandemie, crolli finanziari mondiali: com’è possibile che eventi simili riescano sempre a coglierci impreparati? In “Il cigno nero” – ormai un classico della contemporaneità – Nassim Nicholas Taleb ci invita ad abbracciare l’improbabile e accettare, infine, che esso governi le nostre vite. Che sia per pianificare la struttura economica di un paese o i prossimi quindici anni della nostra esistenza questo è il libro da cui farci guidare.

    22,00  iva inclusa
  • foto con dios. napoli 1984-1991. ediz. illustrata (la)

    Tra il 1984 e il 1991 Dio è apparso a Napoli. Lo si poteva incontrare per i rioni della città, in un negozio di scarpe di Arzano, in un ristorante di Marechiaro. Ma soprattutto, una domenica sì e una domenica no, allo Stadio San Paolo. L’arrivo di Diego Armando Maradona a Napoli è stato molto più di un fenomeno calcistico: è stato un’esperienza religiosa. Di questo culto, la possibilità di farsi scattare una «foto con Dios» è stata un elemento fondamentale. Carlo Rainone ha raccolto oltre 120 «reliquie» – scatti assieme a Diego, in contesti di ogni tipo – conservate gelosamente per decenni nei salotti, negli uffici e nei portafogli. La testimonianza unica della fede assoluta di un popolo per il più grande calciatore di sempre.

    29,00  iva inclusa
  • Se il mondo torna uomo. Le donne e la regressione in Europa

    una sinistra confusa ha tenuto artificialmente in vita l’illusione che liberismo – la teoria economica – e liberalismo – sua presunta forma ideologica a garanzia di diritti e libertà personali – potessero convivere. ma la scomparsa di ogni freno alla libertà di profitto, unica ricetta adottata dalle sinistre di governo, ne ha causato un crollo di consenso. così il populismo religioso e il populismo nazionalista hanno occupato lo spazio pubblico, appropriandosi in chiave reazionaria anche del linguaggio dei diritti. è in corso un’alleanza inattesa tra fondamentalismi e libero mercato, che da un lato sventolano la bandiera della difesa della società tradizionale dalla cosiddetta ideologia del gender, dall’altro si dimostrano capaci di estrarre ingenti profitti grazie all’intreccio tra tecnologie riproduttive, lavoro a domicilio come pretesto per sfruttare il lavoro di cura delle donne e tagli allo stato sociale. molti i terreni di scontro: il diritto all’aborto; la violenza maschile sistemica nella società; il sistema penale iniquo verso le vittime di violenza; le narrazioni tossiche intorno ai femminicidi; il ruolo del lavoro riproduttivo; l’intreccio tra oppressione di genere e di razza; gli attacchi ai luoghi di aggregazione e autorganizzazione femminile. ognuno dei saggi di questa raccolta è uno scudo per reggere l’urto di questa offensiva. giovani attiviste hanno prodotto una nuova ondata di movimento femminista globale che cerca di fare da argine alla risacca reazionaria e conservatrice che in tutto il mondo mette in discussione le conquiste ottenute dalle donne. ed è proprio questo movimento lo scoglio contro cui far infrangere le correnti regressive che rischiano di straripare sulla società.

    14,00  iva inclusa
  • da vladimir ilich a vladimir luxuria

    il libro è una rilettura del novecento attraverso due categorie di persone che ne sono state a loro modo protagoniste. gli intellettuali e le intellettuali che hanno pensato e organizzato i soggetti di liberazione; i ceti, le caste, le corporazioni politiche che ne hanno provocato la crisi o l’estinzione. la contiguità e le differenze irriducibili tra l’uno e l’altro gruppo di persone attraverso biografie e ricostruzioni delle effettive dinamiche storiche. una discussione su marxismo e rivoluzione, femminismi e spazi queer, soggetti di liberazione e possibilità di continuare a parlarne fuori dalla parte più logora dei miti, ma ancora all’interno di un orizzonte di emancipazione e di lotta. un approccio al secolo appena trascorso nella sua ambivalenza, nei suoi grandi eventi liberatori e nelle sue nefandezze, a partire dai moventi individuali, dalle “vicende di vita vissuta”. per pensare di nuovo alla rivoluzione. una rivoluzione di un altro tempo, di cui ancora non è prefigurabile il soggetto.

    14,00  iva inclusa
  • Perché non sono nata coniglio

    Il 23 gennaio 1973, durante una manifestazione fuori dall’Università Bocconi, Roberto Franceschi, tra i leader del movimento studentesco milanese, è colpito a morte alla nuca da un proiettile proveniente dalle file della polizia. Inizia così la battaglia di Lydia, sua madre, per ricostruire l’accaduto e chiarire le responsabilità delle forze dell’ordine. Otterrà 23 anni dopo che lo Stato – incapace di identificare i colpevoli – si assuma l’intera responsabilità, risarcendo la famiglia, che devolverà tutto a una Fondazione intitolata a Roberto. Un evento che spezza in due una vita incredibile che ha attraversato tutto il secolo. Nata a Odessa da Amedeo, comunista fuggito dall’Italia per non finire nelle carceri fasciste, e Lidia, italorussa che abbandona le proprie origini borghesi per sposare la causa della Rivoluzione, Lydia prese il nome dalla madre, morta misteriosamente pochi giorni dopo la sua nascita. Tornata in Italia col padre e rimasta orfana a dodici anni dopo che questi è ucciso dal cognato in camicia nera, cresce in solitudine e partecipa alla Resistenza come staffetta partigiana, diventa insegnante e poi madre di due figli. Fino a quel 23 gennaio che segnerà la seconda metà della sua esistenza. L’antifascismo e la Liberazione, le lotte degli anni Sessanta e Settanta, il femminismo, piazza Fontana, piazza della Loggia, il terrorismo nero, gli abusi delle forze dell’ordine e la ricerca di verità e giustizia per le vittime politiche dello Stato sono i tasselli del mosaico narrativo che, di pari passo con la vicenda famigliare di una figura straordinaria, in un racconto collettivo di 23 autori, intreccia le sue memorie con documenti, materiale d’archivio e i ricordi di chi l’ha conosciuta: Franco Fortini (che le dedicò una poesia inedita), Joyce Lussu, Camilla Cederna, Isotta Gaeta, Franco Fabbri, Benedetta Tobagi, e molte altre e altri. Una storia privata che raccontando una lotta collettiva lega il Novecento a oggi.

    16,00  iva inclusa
  • Quando qui sarà tornato il mare. Storie dal clima che ci attende

    Il grande delta del Po, coi suoi rami vivi e quelli morti. La bassa padana più bassa che c’è: una vasta conca tra Ferrara, Rovigo e la costa, terre strappate alle acque in secoli di bonifiche. Un paesaggio artificiale in equilibrio precario. Oggi il clima cambia e sconvolge quell’equilibrio. L’Adriatico si alza, spinge, vuole l’entroterra. In pochi decenni, quella zona d’Italia sarà sott’acqua. “Quando qui sarà tornato il mare” è l’esito di un esperimento di scrittura collettiva condotto da Wu Ming 1 nel basso ferrarese. Lo scopo era immaginare il mondo sommerso di fine secolo e ambientarvi storie create con vari metodi. Ne è nata l’epopea di un mondo ancora e sempre in bilico, tra fatalismi e ritorni all’utopia, miti antichi e sogni di futuro. Un mondo di isole creole, afropadane, dove si parlano pidgin e nuovi dialetti. Nel testo d’apertura Wu Ming 1 racconta storia, conflitti e peculiarità del basso ferrarese, riflette sul ruolo dello scrittore nel clima che cambia, racconta l’esperienza del laboratorio e annuncia il progetto Blues per le terre nuove, di cui questo libro è già parte. Sapere che un territorio sparirà fa vedere i fantasmi. Nella zona del delta, sono fantasmi di paludi prosciugate, di alvei abbandonati dai loro fiumi, di poderi un tempo floridi e oggi ridotti a polvere. Cos’è questa terra che sentiamo sotto i piedi? Questo paesaggio che davamo per scontato e che presto non ci sarà più? Di fronte al disastro climatico la letteratura può aiutarci a forzare l’immaginazione. E prepararci all’incontro coi fantasmi.

    16,00  iva inclusa
  • Tunisian girl. La rivoluzione vista da un blog

    Quella tunisina è stata la prima rivoluzione della storia con un ruolo rilevante della controinformazione diffusa attraverso la rete, i blog, i social network. La giovane Leena Ben Mhenni, con il suo blog Tunisian Girl, è stata una delle fonti principali di notizie e informazioni per i giornalisti all’estero, diventando una delle più coraggiose protagoniste della battaglia contro Ben Ali, il dittatore tunisino. Battaglia virtuale, con cyberattivisti, cyberpirati, cybersbirri, ma anche battaglia vera, con morti, arresti, sacrifici. Fino a quel 14 gennaio, quando finalmente il tiranno, che ha beneficiato della compiacenza criminale del mondo occidentale, degagé, se ne va. Mentre ex ministri arabi e occidentali blaterano senza vergogna della “primavera araba”, questo libricino dà conto del ruolo innegabile della generazione di Facebook nel percorso per la conquista di un mondo senza censura, senza violenza, senza tortura.

    5,00  iva inclusa
  • Storia della rivoluzione russa

    “Storia della Rivoluzione russa” è senza alcun dubbio l’opera più importante di analisi e ricostruzione dell’anno fatale in cui, cento anni fa, entra definitivamente in crisi lo zarismo e si compie la rivoluzione bolscevica. Divisa in due volumi – “La rivoluzione di febbraio” e “La Rivoluzione d’ottobre” – l’opera abbraccia tutto il 1917. Fu scritta tra il 1929 e il 1932 quando l’autore – protagonista principale insieme a Lenin di quei giorni – si trovava già in esilio, perseguitato da Stalin che poi nel 1940 riuscirà ad assassinarlo per mano di un proprio sicario. Una minuziosa ricostruzione storica, con un’analisi materialista delle condizioni sociali che resero possibile l’insurrezione, ma anche senza dubbio il capolavoro letterario di Trotsky, in cui il rivoluzionario russo mostra le proprie capacità stilistiche, dall’uso efficace di immagini e metafore al magistrale uso della lingua nelle ricostruzioni sceniche. Questa nuova edizione esce in cofanetto in due tomi con la prefazione di Enzo Traverso.

    40,00  iva inclusa
  • La muraglia umana

    Questa è la storia della muraglia umana che resiste nel “magazzino d’Italia”. Questa è la storia delle lotte dei facchini nella Mirafiori del XXI secolo. «È il 19 luglio 2022 quando otto sindacalisti di base dei facchini vengono arrestati e finiscono ai domiciliari per associazione a delinquere e decine di altri reati. Per la Procura di Piacenza avrebbero usato la “maggior rappresentatività sindacale” delle proprie sigle sul territorio per ricattare, estorcere e condizionare le aziende della logistica nella provincia della “rossa” Emilia».

    10,00  iva inclusa
  • A Black Carol

    La giovane Marley è assorta nella sua amata lettura quando riceve la visita del Fantasma del fascismo passato. Lo spirito la rimprovera di venire continuamente evocato a sproposito dalla retorica della sinistra che intravede lo spauracchio del fascismo ovunque e senza motivo. Si tratta solo di una fantasia anacronistica, dice, poiché il fascismo è morto, dice. Marley però si guarda intorno e osserva una società violenta, incattivita, razzista, repressiva e feroce e da quei retaggi di un fascismo passato, riscontrabili in tanti episodi che le accadono intorno, inizia il suo percorso nella società contemporanea, scandito dalle successive visite del Fantasma del fascismo presente e del Fantasma del fascismo futuro. Quello di Marley è un viaggio tragicomico, in tre tempi, una versione amara e non natalizia del Canto di Natale di Dickens, che la conduce verso un non troppo futuribile (e non troppo fantascientifico) futuro dove il fascismo si è riaffermato, seppur in vesti totalmente nuove, inaspettate, insospettabili e non facilmente riconoscibili. È a questo punto che Marley decide di intervenire e di interrompere la pericolosissima spirale…

    10,00  iva inclusa
  • mia patria sono gli oppressi. don milani, la scuola, la guerra

    Questo libro racconta la storia di Don Milani ed è un omaggio al suo rischiare in prima persona, al suo non tirarsi indietro mai quando in gioco ci sono l’ingiustizia, l’oppressione, la violenza. «Se voi avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri». Età di lettura: da 6 anni.

    14,00  iva inclusa
  • Manuale di autodifesa popolare

    Un manuale di autodifesa popolare – corredato di più 150 fotografie fatte da Caterina Zavattaro – pensato anche (ma non solo) per il contrasto alla dilagante violenza di genere. Un manuale il cui unico scopo è quello di preservare l’incolumità della persona aggredita. Un manuale?«popolare» perché si rivolge a persone che, pur non avendo conoscenze di arti marziali o di sport da combattimento, sentono il bisogno di apprendere nozioni di autodifesa. Un manuale di autodifesa, finalmente, per tutti.

    13,00  iva inclusa
  • Ucraina Russia e Nato in poche parole

    La storia dell’Ucraina una e trina, sempre a metà del guado fra Europa e Russia. Le eredità del nazismo e del comunismo. Gli anni corrotti, ma prosperi dell’indipendenza e della neutralità fra Est e Ovest. Le interferenze russe e occidentali che iniziano a strattonare il Paese. Le due rivolte “colorate” e “spintanee” che ribaltano le elezioni sgradite agli Usa. Gli interessi affaristici della famiglia Biden. L’America che non si rassegna alla fine della sua egemonia sul mondo e, vinta la guerra fredda, tenta anche di stravincerla a spese di una Russia che, dopo tanti schiaffi, vuole tornare a contare. La guerra civile fra i governi filo-occidentali di Kiev e i popoli russofoni e russofili del Sud-Est. I due accordi di pace firmati a Minsk per non essere rispettati e preparare il conflitto finale. I voltafaccia di Zelensky e l’invasione di Putin. I negoziati di Istanbul accettati da Kiev e Mosca, ma sabotati dalla Nato, come poi le mediazioni del Papa e di Xi Jinping. E il suicidio di un’Europa senza più statisti, governata da scemi di guerra troppo impegnati a salvarsi la faccia per pensare a salvare vite. Negli ultimi 20 anni chi è entrato per primo in Ucraina: la Russia o la Nato? Perché si parla del conflitto solo dal 2022, mentre infuria dal 2014? E perché ogni negoziato di pace è stato tradito o sabotato? Questa cronaca della Guerra dei Dieci Anni racconta con semplicità un Paese conteso, sbranato e distrutto dai due opposti imperialismi. La versione horror della fiaba di Cappuccetto Rosso: nessuna bambina, nessuna nonnina e tanti lupi.

    16,00  iva inclusa
  • Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia

    Centomila anni fa almeno sei specie di umani abitavano la Terra. Erano anuimali insignificanti, il cui impatto sul pianeta non era superiore a quello di gorilla, lucciole o meduse. Oggi sulla Terra c’è una sola specie di umani. Noi: Homo sapiens. E siamo i signori del pianeta. Il segreto del nostro successo è l’immaginazione. Siamo gli unici animali capaci di parlare di cose che esistono solo nelle nostre fantasie: come le divinità, le nazioni, le leggi e i soldi. “Sapiens. Breve storia dell’umanità” spiega come ci siamo associati per creare città, regni e imperi; come abbiamo costruito la fiducia nei soldi, nei libri e nelle leggi; come ci siamo ritrovati schiavi della burocrazia, del consumismo e della ricerca della felicità.

    26,00  iva inclusa
  • Montagna dei Curdi. Autodeterminazione e

    “La montagna dei Curdi” è frutto di un’estesa ricerca sul campo e di un’attenta analisi sociologica, politica e antropologica, tanto da costituire la disamina più approfondita disponibile oggi sul panorama editoriale internazionale. Ripercorrendo la storia della regione curdo-siriana di Afrin, il volume ne descrive la ricca e complessa composizione etnico-religiosa, documenta la sperimentazione politica messa in campo dalle forze curdo-siriane dal 2012, in seguito alla cosiddetta rivoluzione del Rojava, e soprattutto raccoglie le voci dei protagonisti della regione, dai cittadini comuni agli attori sociali e politici chiave. A incombere sul panorama illustrato è l’invasione militare turca e islamista avuta inizio nel gennaio 2018, quando il libro si stava chiudendo. È per questo che rappresenta una fotografia unica dello scenario socio-politico di pace della regione di Afrin – caso quasi unico in Siria – subito prima che l’attacco esterno lo cancellasse violentemente, per sempre. È la descrizione di una Siria “possibile”, di uno scenario di convivenza pacifica fra culture, lingue, etnie e inclinazioni politiche diverse.

    16,00  iva inclusa