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101 PICCOLE RIVOLUZIONI
14,00 € iva inclusaquesto libro documenta le attività di quelle persone, collettivi, associazioni, gruppi e movimenti sociali che accompagnano la critica e il rifiuto delle relazioni sociali esistenti, giudicate inique e dannose, con la proposizione e la sperimentazione di nuovi modelli di convivenza fondati su sistemi economici più sostenibili, sia sotto l’aspetto ambientale che sociale. ampia è la gamma delle best practice socio-economiche realizzate fuori dagli schemi e dalle logiche strettamente mercificate. azioni e attività diffuse, spesso piccole e limitate, che hanno però in sé la potenzialità di cambiare in profondità i modi di pensare e i comportamenti perché riconducono la vita degli individui e le relazioni umane in un contesto di responsabilità, di collaborazione e di sobrietà. convergendo su valori che creano legami solidali e attenzione verso l’ambiente naturale. presentazione di aldo bonomi.
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PROLETARI DI TUTTA LA TERRA LAVORO ECO
23,00 € iva inclusaProletari di tutta la Terra interviene su una questione centrale per le politiche della transizione ecologica: quella del ruolo del lavoro, delle classi lavoratrici e delle organizzazioni sindacali come soggetti attivi e direttamente interessati a fermare la crisi planetaria. Smontando l’idea che lavoro e ambiente rappresentino interessi intrinsecamente opposti, il libro mostra come la crisi ecologica e climatica sia il risultato di processi messi in moto dal capitale, non dal lavoro, e come le classi lavoratrici siano state colpite nei loro stessi corpi dal degrado ambientale a partire dagli ambienti di lavoro, che siano fabbriche, miniere, campi o case. Allo stesso tempo, il proletariato della Terra (quello industriale così come quello del lavoro domestico e di sussistenza) viene descritto come un soggetto che si ribella e si organizza attraverso le lotte per la regolazione del rischio industriale, per il riconoscimento del danno, per la gestione collettiva della terra e per la conservazione della biodiversità. Queste lotte spingono a ripensare le politiche della transizione ecologica all’insegna non soltanto della sostenibilità ma anche dell’uguaglianza. Un contributo radicale e un punto di vista inedito nel dibattito sulla transizione ecologica e sulla crisi planetaria.
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PICCOLE LIBERTA’ (LE)
17,00 € iva inclusaOliva ha trent’anni, una passione segreta per gli snack orientali e l’abitudine di imitare Rossella O’Hara quando è certa di non essere vista. Di lei gli altri sanno solo che ha un lavoro precario, abita con i genitori e sta per sposare Bernardo, il sogno di ogni madre. Nessuno immagina che soffra di insonnia e di tachicardia, e che a volte senta dentro un vuoto incolmabile. Fa parte della vita, le assicura la psicologa, e d’altronde la vita è come il mare: basta imparare a tenersi in equilibrio sulla tavola da surf. Ma ecco arrivare l’onda anomala che rischia di travolgerla. Dopo anni di silenzio, la carismatica ed eccentrica zia Vivienne – che le ha trasmesso l’amore per il teatro e la pâtisserie – le invia un biglietto per Parigi, dove la aspetta per questioni urgenti. Oliva decide di partire senza immaginare che Vivienne non si presenterà all’appuntamento e che mettersi sulle sue tracce significherà essere accolta dalla sgangherata comunità bohémienne che fa base in una delle più famose librerie parigine, Shakespeare and Company. Unica regola: aiutare un po’ tra gli scaffali e leggere un libro al giorno. Mentre la zia continua a negarsi, Oliva capisce che può esserci un modo di stare al mondo molto diverso da quello a cui è abituata, più complicato ma anche più semplice, dove è possibile inseguire un sogno o un fenicottero, o bere vino sulla Senna con un clochard filosofo. Dove si abbraccia la vita invece di tenersene a distanza, anche quando fa male. E allora, continuare a cercare l’inafferrabile Vivienne o cedere al proprio senso del dovere e tornare a casa? E soprattutto: restare fedele a ciò che gli altri si aspettano da lei o a se stessa? Quando tante piccole libertà finiscono per farne una grande, rinunciarci diventa quasi impossibile. “Ci sono piccole libertà che ci cambiano per sempre. Perché tante piccole libertà ne fanno una grande.”
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GIOVANI LIBERI PARTIGIANI STORIE DI RA
15,90 € iva inclusaChe cosa significa avere il coraggio di scegliere? E quanto è potente il desiderio di un ragazzo o di una ragazza a cui si vuole portare via la libertà? La storica Michela Ponzani ci accompagna in un viaggio appassionante dentro la Resistenza italiana, attraverso le vite straordinarie – avventurose, decisive, spesso drammatiche – di sei protagonisti che, quando tutto sembrava perduto, hanno deciso di “disobbedire” e prendere in mano il proprio e altrui destino. Rosario Bentivegna, Teresa Mattei, Giorgio Marincola, Tina Anselmi, Bianca Guidetti Serra e Ughetto Forno non sono soltanto nomi nei libri di storia: nelle parole dell’autrice tornano a essere persone reali, come i ragazzi e le ragazze di oggi. Donne che non sono rimaste nell’angolo dove la società le aveva relegate, giovani – poco più che adolescenti – che hanno avuto paura, fatto scelte difficili, rischiato tutto pur di opporsi al nazifascismo e costruire un mondo in cui riconoscersi e crescere: l’Italia libera e democratica. Ripercorrendo le tappe sotto la dittatura – la guerra, la conquista coloniale, le leggi razziali, la lotta partigiana – le loro storie ci parlano di amicizia e di ideali, di amore, sacrifici e di speranza. Raccontano una generazione che ha detto “no” all’ingiustizia e “sì” a pace, rispetto e uguaglianza, diritti per cui si è dovuto lottare anche dopo, quando l’Italia era già una Repubblica, dimostrando che la vocazione alla resistenza non può mai cessare. Ora che le voci dirette di quell’epoca si stanno spegnendo, il testimone passa a noi. Con uno stile chiaro e coinvolgente, questo libro ci invita a scoprire che la memoria non è solo un ricordo, ma una responsabilità viva, che riguarda il presente e il futuro di tutti e tutte. Età di lettura: da 11 anni.
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GIOCO DELLE RISATE (IL)
15,50 € iva inclusaUn libro-game che mescola le freddure con il più classico dei giochi da tavolo: il gioco dell’oca. Battute, enigmi e i nostri amati personaggi, nel nuovo libro di PERA TOONS! Età di lettura: da 7 anni.
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CHE SPASSO!
15,50 € iva inclusaAlessandro Perugini, in arte Pera Toons, fenomeno del web e uno degli autori più venduti in Italia nel 2023, metterà alla prova le tue capacità! Preparati a nuovi giochi di parole, rompicapo, indovinelli, rebus e tutto il meglio dell’enigmistica. All’interno del libro ci sono sia le migliori battute del web di Pera sia moltissime inedite grazie alle quali potrai rilassarti in vacanza o ritagliarti un momento di tranquillità e allegria in casa, regalandoti un sorriso. Un fumetto ricco di sfide, quiz e passatempi esilaranti che assicureranno risate travolgenti per tutta la famiglia. Questo libro è uno spasso! Età di lettura: da 7 anni.
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ASSALTO ALLE PIATTAFORME RIPRENDIAMOCI AGENZIA X
16,00 € iva inclusaPossiamo evadere? Possiamo ribellarci? Possiamo rivendicare una dimensione online libera e rispettosa del nostro tempo? Le big tech hanno colonizzato tutti i territori della comunicazione, facendo leva sul bisogno umano di socialità e intrattenimento. Le app come Instagram e TikTok ci manipolano per trasformarci in forza lavo-ro ignara e non pagata. Si nutrono del nostro tempo, dei nostri dati, delle nostre debolezze. Quella delle piattaforme è una fortezza che pare inespugnabile, ma sulle sue mura si intravedono le prime crepe. L’insostenibilità del modello attuale ha causato un disagio che serpeggia sempre di più tra l’utenza. Abbiamo un’occasione imperdibile per rivendicare una dimensione digitale fondata sulla cooperazione invece che sulla competizione. Assalto alle piattaforme analizza i meccanismi oppressivi del capi-talismo sul web e propone un percorso concreto per neutralizzarli. Focalizzando lo sguardo critico sul concetto di content creation qui si tenta di svelare le trappole che si nascondono dietro il “successo” online e le dinamiche che trasformano le nostre passioni in catene. Nel software libero, nel Fediverso e nella relazione sociale diretta troviamo gli strumenti per cambiare tutto, da subito, senza chiedere il permesso. Scopriamoli, rivendichiamo l’importanza politica del nostro corpo digitale e riprendiamoci internet.
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CERCASI BASQUIAT DISPERATAMENTE
12,00 € iva inclusaFino a che punto conosciamo Basquiat? Chi era, da dove veniva, dove andava? “Cercasi Basquiat disperatamente” ci consente di capire chi fosse realmente visitando i luoghi significativi del suo percorso. Dall’infanzia a Puerto Rico all’animato Artists’ space di New York, dai depositi della metropolitana al ristorante WPA nell’East Village dove Basquiat incontrò per la prima volta Wharol, da Alphabet City nel cuore di Lower Manhattan ai loft di Crosby Street e Great Jones Street, passiamo in rassegna tutti i luoghi dove Basquiat visse e la sorprendente serie di personaggi e amanti che entrano ed escono dalla sua esistenza: Warhol, Debby Harry, Madonna, William Burroughs, Versace, Francesco Clemente, Keith Haring…
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| Morire e vivere in Palestina | | 3 | 18,00 |
18,00 € iva inclusa| Morire e vivere in Palestina | 9791255600626 | 3 | 18,00 |
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La morte. la fanciulla e l’orco rosso
18,00 € iva inclusaQuesto libro affronta il tema dei crimini partigiani, o meglio, delle narrazioni su presunti «crimini partigiani» il cui scopo è denigrare la lotta al nazifascismo. Lo fa concentrandosi sul “caso” Giuseppina Ghersi, adolescente uccisa a Savona nell’aprile 1945. Per decenni trascurata dagli stessi neofascisti, nel nuovo secolo la morte di Giuseppina è diventata un leitmotiv della destra ligure, col tempo arricchendosi di dettagli sempre più macabri. La storia era ormai splatter quando nel 2017 i media nazionali l’hanno ripresa e diffusa senza alcuna verifica. Per stabilire la verità storica Nicoletta Bourbaki ha avviato un lungo lavoro di ricerca negli archivi, sopralluoghi, raffronto di documenti e testimonianze. Va detto subito: la storia della «bambina vittima dei partigiani-mostri» è falsa in quasi ogni suo elemento, a cominciare dal mai esistito «tema dedicato al duce», che da solo avrebbe scatenato l’odio dei «rossi». Testimonianze diverse, anche inaspettate, indicano in Giuseppina una nota e per certi versi dichiarata spia fascista, intenta a minacciare cittadini, protetta da marò e brigate nere. Anche i suoi genitori erano disprezzati, perché compromessi col regime, per gli exploit della figlia e perché ostentavano privilegi. Sul caso Ghersi, spiega il libro, non pesò alcuna «congiura del silenzio». Vi furono inchieste e processi, nei cui atti i dettagli horror cari ai fascisti non trovano riscontro, come non lo trova l’accusa più infamante, quella di stupro. Indagando, Nicoletta si è imbattuta in un altro «crimine partigiano», anch’esso ambientato in Liguria: l’«eccidio di Monte Manfrei». Due casi intriganti perché emblematici. Smontandoli, vediamo come funziona la macchina delle storie antipartigiane, e come nell’attuale infosfera tali storie diventino virali.
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leggere i grundrisse. un viaggio negli appunti di karl marx
20,00 € iva inclusaleggere i grundrisse. un viaggio negli appunti di karl marx
20,00 € iva inclusaI Grundrisse sono di gran lunga il libro di Marx più interessante e più difficile. Si tratta di una serie di appunti personali in preparazione della stesura de Il Capitale, scritti in modo frenetico in tempi non meno frenetici. È a sé stesso, in parole povere, che Marx si rivolge, in un flusso di coscienza in grado di proiettare su carta possibilità e interrelazioni che potranno o meno rivelarsi importanti per i suoi più ragionati studi successivi. Questo stile lo rende un testo allo stesso tempo eccitante e frustrante, da sempre ostico per i non addetti ai lavori. David Harvey apre un varco nel flusso di pensiero marxiano, per incoraggiare il maggior numero di persone a entrarvi. Non scrive una “guida”, non espone la sua personale interpretazione dell’opera: ne accompagna la lettura rimodulandone il linguaggio. Lo studio dei Grundrisse è un viaggio alle fondamenta dell’immaginazione teorica di Marx. Il capitale è analizzato con una prospettiva che ne privilegia i processi, le relazioni, i flussi e le tensioni contraddittorie operanti dentro una totalità che comprende al suo interno i diversi momenti di produzione, consumo, realizzazione, distribuzione e scambio. L’obiettivo è far luce sull’origine dell’alienazione delle persone che lavorano, ma anche sulla loro forza creativa. Pur vivendo oggi un’epoca molto diversa da quella vissuta da Marx, i Grundrisse si rivelano un testo profetico, che illumina molti aspetti del mondo capitalista contemporaneo. Con passaggi che, nonostante la rigorosa impostazione materialistica, esprimono un desiderio di natura utopica, al confine degli stessi limiti materiali e politici.
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pane e le rose. antologia di racconti working class (il)
10,00 € iva inclusaLe persone che fanno letteratura sono sempre considerate voci eccellenti e sensibili e mai voci privilegiate. L’industria del libro però riproduce e amplifica al proprio interno le storture nell’accesso e nella distribuzione del capitale culturale, a partire dai maggiori premi letterari: le persone working class – necessarie per la stampa, il magazzinaggio e la logistica del libro – sono completamente invisibili. Dopo i Festival di letteratura working class organizzati a Campi Bisenzio qualcosa inizia a cambiare e nascono anche premi letterari dedicati alla letteratura working class. Il primo è stato “Il pane e le rose”, premio istituito nel 2022 dalla biblioteca del Comune di Montelupo Fiorentino. Per gli organizzatori la lettura dei racconti in concorso è stata «una galoppata (atroce e bellissima) nel mondo del lavoro e dei lavoratori, dei diritti (negati) e delle lotte sindacali. La loro eterogeneità permette di costruire un enciclopedico quadro del mondo del lavoro». Questa antologia raccoglie i racconti finalisti delle prime due edizioni del premio, insieme ad altri due: uno della scrittrice e sindacalista Simona Baldanzi e l’altro di Dario Salvetti, tra i portavoce della vertenza dell’ex Gkn. In appendice, alcuni articoli fanno il punto sullo stato dell’arte della letteratura working class, che sta consolidando la propria ricerca. Attraverso l’idea che la capacità di narrare e quella di rivendicare i propri diritti siano in realtà una cosa sola.
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fabbrica dei sogni (la)
13,00 € iva inclusaLa voce narrante è quella di una donna nata in una famiglia contadina e operaia. Il luogo è una fabbrica abbandonata dal padrone, che gli operai si ostinano a non abbandonare: la Gkn di Campi Bisenzio. Quando Agata incontra questa lotta, dopo il licenziamento di 500 operai e la chiusura dello stabilimento, succede un miracolo: la vita e la scrittura, l’amore e le storie insorgono. E un percorso di generazioni legate da memorie di fame e olivi, di semiassi e dignità, si stende sulla pagina. Da “una stanza tutta per sé” a “una fabbrica tutta per noi”. Le vite si trasformano tra mobilitazioni, assemblee, convergenza con altri movimenti, azionariato popolare, progetti di riconversione ecologica, intelligenza e cultura collettiva. Come raccontare una storia operaia, se non hai ereditato il privilegio di crescere in una casa piena di libri? Può la scrittura essere un destino, in chi ha assaggiato nella minestra dei nonni il peso dell’analfabetismo, il timore e la riverenza verso i libri e la cultura alta? Se gli scrittori borghesi hanno colto della fabbrica la serialità della produzione e il tempo morto dell’alienazione, la scrittrice con una famiglia operaia alle spalle trova, in un progetto di fabbrica socialmente integrata e reindustrializzata dal basso, la condizione stessa per raccontarsi, intrecciando questioni di genere e classe. Non la fabbrica che inquina, ma la fabbrica dei sogni che si fanno scrittura, speranza e desiderio.
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| Con la testa e con le mani | | 2 | 10,00 |
10,00 € iva inclusa| Con la testa e con le mani | 9791255600480 | 2 | 10,00 |
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atrocità di mussolini. i crimini di guerra rimossi dell’italia fascista (le)
20,00 € iva inclusaQuesto libro è stato già pubblicato nel 1992 (con il titolo L’Olocausto rimosso), ma nessuno ha mai potuto trovarlo in libreria. La casa editrice Rizzoli decise infatti, subito dopo averle stampate, di mandare al macero tutte le copie di questo testo, ritenuto evidentemente troppo scomodo. Il lavoro di ricerca di Michael Palumbo sulla storia dei crimini di guerra del fascismo era già presente nel documentario Fascist Legacy prodotto dalla Bbc nel 1989, anch’esso acquistato dalla Rai e mai mandato in onda nonostante L’Unità del 10 giugno 1990 lo definisse come l’opera che «ha posto fine per sempre alla leggenda degli “italiani brava gente”». Palumbo ha portato infatti alla luce la decisiva documentazione proveniente dagli archivi nazionali degli Stati Uniti a Washington DC e dalla Commissione delle Nazioni Unite per i Crimini di Guerra con cui, insieme a ulteriore materiale reperito in dieci lingue diverse, comprova le atrocità commesse in tutti i paesi in cui l’Italia entrò in guerra: dalla Libia all’Etiopia, dalla Grecia alla Jugoslavia. Crimini poi insabbiati dagli angloamericani per non disturbare gli equilibri del dopoguerra e mantenere a disposizione una classe dirigente utile alla crociata anticomunista della nuova Italia democratica. Successivamente, tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila, altri studiosi hanno pubblicato importanti ricerche sui crimini di guerra fascisti. Arrivando solo oggi nelle librerie italiane, Le atrocità di Mussolini completa il quadro. Lo stile di Palumbo e la drammaticità degli eventi offrono un affresco tragico e illuminante di cosa è stata l’Italia fascista, un volto che le forze politiche eredi di quella stagione provano costantemente a rimuovere dalla memoria nazionale.
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mercato dell’amore. il capitalismo digitale delle app di dating (il)
15,00 € iva inclusaLe dating app sono diventate uno degli spazi digitali più frequentati del nostro tempo, fino a imporsi come il mezzo prevalente di incontro sentimentale. Un cambiamento storico e sociologico di cui Rosa Fioravante indaga non tanto gli impatti sulle relazioni quanto le cause. Cause sociali, come il restringersi dei luoghi pubblici di aggregazione e l’assenza di tempo, energia e denaro in un mondo del lavoro precario; e cause economiche, come i business model con cui il capitalismo delle piattaforme entra nelle sfere più intime dell’esperienza umana. La tecnologia delle app di dating si sviluppa in ambienti contigui a quelli in cui sono nati i social network, adotta strumenti algoritmici simili a quelli usati dalle piattaforme di consumo culturale, è commercializzata da corporation che funzionano con le stesse logiche dei grandi e-commerce. Le app fanno sentire gli utenti liberi di definire le proprie preferenze di potenziali partner, ma le possibilità di scelta sono strutturate da un algoritmo proprietario, opaco e non negoziabile. Allo stesso tempo adottano dispositivi interattivi che creano dipendenza, gestiscono in modo non trasparente dati iper-sensibili come quelli sull’orientamento sessuale e finiscono per cooptare a fine di profitto cause sociali come il femminismo e l’emancipazione di gruppi marginalizzati. Questo «mercato dell’amore» ha ormai un valore complessivo di miliardi di dollari ed è posseduto quasi interamente da un singolo grande gruppo. Facendoci passare dalla monogamia al monopolio.
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Antimacchine. Mancare di rispetto slla tecnologia
18,00 € iva inclusaSiamo condannati a essere spettatori passivi davanti alle mutazioni digitali che regolano e mettono a profitto le nostre vite? Oppure esiste un modo diverso di usare la tecnologia, che la sfidi e la metta in crisi? La risposta è sì, esiste. Perché le macchine sono scatole dalle quali possiamo uscire, che possiamo imparare a guardare da fuori e smontare, appropriandocene. L’autrice di “Exit reality” ci ricorda che quando la tecnologia impone regole e dogmi, l’unica reazione sana è mancarle di rispetto. Oggi tendiamo a vivere la tecnologia come una minaccia. Abbiamo sempre la sensazione che ci sottragga tempo, attenzione, identità, dati. E non abbiamo tutti i torti, perché in tanti casi è proprio quello che succede. I dispositivi che ci troviamo tra le mani sono progettati per condizionare i nostri comportamenti ed estrarre valore dall’utilizzo che ne facciamo. Ogni innovazione tecnologica che arriva sul mercato è avvolta da un involucro narrativo fatto di promesse, speranze e credenze. Una cornice ideologica che la innalza a dogma e richiede un’adesione totale e incondizionata. Il legame tra tecnologia e religione, del resto, non è nuovo. Se un tempo però si trattava di una fiducia ingenuamente entusiasta nel progresso, adesso questa fede ha assunto sfumature cupe e apocalittiche: la tecnologia deve salvare il mondo oppure minaccia di distruggerlo. E quindi possiamo solo accettarla supinamente o rinnegarla. Ma dev’essere proprio così? Non potremmo invece provare a usarla a modo nostro, disobbedendo alle regole prestabilite e spingendoci nei territori dell’imprevisto, dell’improprio, persino dell’errore? Soltanto immaginando (e praticando) soluzioni alternative, è possibile rigettare l’idea di un progresso lineare e predeterminato, oltre che demistificare le narrazioni sproporzionate e ingannevoli prodotte dall’industria tecnologica. In queste pagine Valentina Tanni esplora il lavoro di artisti, hacker, attivisti e comuni utenti che hanno scelto di ignorare «il libretto delle istruzioni» e usare la tecnologia, il digitale e la rete in modi inaspettati, radicali ed emancipatori. Perché se credere nella tecnologia oggi è un dogma, rifiutare la macchina come oracolo e come sistema di potere è un’eresia necessaria. Se la dottrina prevede una fede incondizionata, allora va smontata e derisa, mettendo in crisi il pensiero unico, e coltivando forme pratiche di scetticismo e atti insensati di disordine.




















