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Il rovescio della nazione. La costruzione coloniale dell’idea di Mezzogiorno
«La negazione dell’altro interno, meridionale, nel processo di unificazione (…) ha notevolmente contribuito all’identificazione tra italianità e ‘bianchezza’». “Il rovescio della nazione” aggiorna gli strumenti oggi a disposizione per leggere la questione meridionale, liberandola dal recinto di irrisolvibile «problema» locale. Le voci d’archivio del Risorgimento e della guerra ai briganti mostrano che l’idea di un Meridione barbaro e arretrato ha le sue radici nella storia del colonialismo europeo e nel suo repertorio di rappresentazioni. In questo intreccio pieno di sfumature troviamo un antidoto alle torsioni identitarie che segnano i nostri giorni a ogni latitudine, e impariamo a scorgere la possibilità che sia il sud stesso a narrare la propria storia.
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Pojana e i suoi fratelli
Nato da un adattamento in chiave veneta de Le allegri comari di Windsor, Franco Ford – “Pojana” – arriva alla ribalta con il celebre video Ciao terroni: un avido padroncino del Nordest ossessionato da i schei e dal suo per nulla velato razzismo, che sfoggia senza remore opinioni durissime (nutrite dal pregiudizio) in merito ai tempi incerti che vivono il Nordest e il Paese tutto. I suoi “fratelli” (un ex bouncer, un rinomato derattizzatore, il sosia di Walter E. Kurtz di Apocalypse Now e molti altri) vedono la luce all’indomani del primo aprile 2014, quando in un capanón di Casale di Scodosia viene rinvenuto un Tanko – una macchina movimento terra blindata, con un piccolo cannone in torretta. Una schiera di personaggi forgiati dall’immaginazione del rapsodo Andrea Pennacchi, trasposti infine dal palco del teatro alla pagina scritta. Questo testo li raccoglie tutti, con le loro ossessioni, la rabbia, la disperazione e l’ignoranza. Da maschere goldoniane a specchio di una società intera: per raccontare la loro storia, un po’ falsa e un po’ vera, e per guardarci allo specchio. Prefazione di Natalino Balasso.
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Manuale per fabbricare una teoria del complotto.
Cosa c’è dietro alla teorie complottiste che spopolano sulla rete e nei discorsi da bar? Quali meccanismi si nascondono dietro alla costruzione di una teoria complottista? Dopo la pubblicazione de “L’ideologia della paura. Come il complottismo ha conquistato l’America e l’Europa” (2023), vera e propria summa della storia del complottismo, Jacopo Di Miceli si esercita con un pamphlet, per rispondere alla domanda “come nasce una teoria complottista?”. Lo scopo del libro è dichiarato: svelare le dinamiche che stanno alla base delle impalcature complottiste che sempre di più spopolano nel dibattito pubblico. Un manuale per svelarle, quindi riconoscerle e combatterle.
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È questo il fiore. ediz. illustrata
Denuncia, riflessione, ribellione. Questo libro raccoglie le migliori vignette di Mauro Biani per Repubblica, arricchite da una serie di inediti, sul tema dell’antifascismo.
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Storie di antifascismo senza retorica
Quelle raccolte e rese vive sul palco e in queste pagine da Arturo Bertoldi e Max Collini sono storie di uno scontro lungo, che dura ancora. Perché il fascismo non finisce nel 1945, ma se è per questo nemmeno l’antifascismo. Non raccontano di una Resistenza generica, quella che per paura di indossare un colore assomiglia sempre più a una macchia grigia, tradendo una storia di lotta che va riconosciuta. In questo libro c’è una Resistenza rossa come il sangue di chi combatté prima e dopo il 25 aprile 1945, «per una libertà diversa da quella americana», come direbbe Gaber. Storie che si rincorrono, tracciando un quadro di continuità che va dall’esperienza di opposizione ai fascismi al potere fino alle suggestioni di altri continenti, sempre alle prese con le battaglie per la giustizia sociale vera e il progresso reale per tutti. «Senza retorica», perché è nelle parole semplici, forti, nei gesti concreti di solidarietà contro la barbarie, che sta il senso vero dell’antifascismo.
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Capitalismo feroce. Il profitto a ogni costo: l’impatto distruttivo dell’attuale paradigma economico e le sue conseguenze umane e ambientali.
Prendendo le mosse dalla storia di Enric Duran, attivista catalano conosciuto come il “Robin Hood delle banche”, il libro racconta alcune delle maggiori crisi finanziarie degli ultimi decenni e analizza le contraddizioni della mega macchina denominata finanzcapitalismo, mettendo in luce le sue torsioni sempre più autoritarie, le modalità con cui domina il mondo del lavoro, attenta alla nostra salute mentale, erode i diritti, amplifica le disuguaglianze, influenza le traiettorie geopolitiche, alimenta la crisi climatica, determina un’insensata corsa al riarmo. Rivelandosi un enorme edificio dalle mura fragili, pronte a sgretolarsi davanti ai nostri occhi increduli, e spingendoci, ora più che mai, a immaginare e costruire un’alternativa contro il suo afflato mortifero.
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Socialismo tascabile
La “sinistra” (virgolette obbligatorie) italiana sembra volersi rimangiare tutto ciò che ha fatto al governo negli ultimi dieci anni, dal Jobs Act alle riforme istituzionali. È una paradossale buona notizia. Per il resto, è ancora prevalente la politica di reazione alla destra e alle sue posizioni sempre più estreme: si reagisce molto e si agisce poco. E si parla molto di schemi e poco di scelte e di strategie. Non è solo un problema italiano. Manca un’idea di società, una visione che provi a raccontare una società migliore. Sembra che abbiamo accettato la società del così com’è, senza provare a rilanciare le vecchie ma sempre nuove sfide per una società di liberi e uguali. Anche le parole sono bandite: se parli di socialismo ti prendono per matto. E invece, se aggiornato ai tempi in cui viviamo, alla crisi climatica e ai nuovi orizzonti dei diritti, un socialismo serve eccome. Da portare con sé, tascabile, come volevano gli offlaga disco pax. E da passare di mano in mano, perché si affermi una cultura politica diversa e più rappresentativa.
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Roma. Il punto di vista critico sull’enogastronomia del Lazio.
16,90 € iva inclusaRoma. Il punto di vista critico sull’enogastronomia del Lazio.
Essere indipendenti per vocazione non è solo un motto, ma una scelta che da oltre vent’anni guida ogni nostro passo. Questa guida è il frutto di un impegno autentico, senza compromessi: ogni recensione è basata su visite in anonimato, senza sconti né trattamenti di favore, per offrire giudizi veri, liberi da condizionamenti e pressioni commerciali.
Anche per questo siamo un po’ “pecore nere” nel panorama editoriale, orgogliosi di sostenere chi, come noi, sceglie un percorso fuori dal coro. A partire dalla copertina, quest’anno affidata al talento di un illustratore indipendente, e fino alla nuova veste grafica che rende la guida più intuitiva e piacevole da sfogliare, ogni dettaglio riflette il nostro approccio distintivo.
Novità di quest’anno è anche la Pecora Green, un simbolo che contrassegna i locali che dimostrano un impegno concreto verso la sostenibilità. Dai ristoranti che riducono gli sprechi e scelgono ingredienti locali e di stagione, fino a quelli che adottano pratiche responsabili nell’uso delle risorse, la Pecora Green segnala i posti in cui mangiare bene e rispettare l’ambiente vanno di pari passo.
In un settore spesso condizionato da interessi esterni, siamo fieri di mettere al primo posto l’affidabilità. Grazie alla certificazione in blockchain, ogni scheda è tracciabile, accessibile e trasparente, così che i lettori possano verificare personalmente la serietà del nostro lavoro.
Sfogliate queste pagine e lasciatevi ispirare: c’è un mondo di sapori, qualità e autenticità che vi aspetta.
Buon appetito!
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Il gusto della cooperazione. Guida ai ristoranti cooperativi d’Italia
Il volume, curato da Simone Cargiane e Fernanda D’Arienzo, racconta 109 storie in cui la cucina è il mezzo per valorizzare le persone ed i territori.
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Terrazze gourmet. Roma
Esplora Roma dall’alto con questa guida esclusiva delle terrazze panoramiche, scoprendo 46 location tra cui ristoranti gourmet, bar e spazi per aperitivi con vista sulla città eterna.
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Milano. Il punto di vista critico sull’enogastronomia della città.
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Anche per questo siamo un po’ “pecore nere” nel panorama editoriale, orgogliosi di sostenere chi, come noi, sceglie un percorso fuori dal coro. A partire dalla copertina, quest’anno affidata al talento di un illustratore indipendente, e fino alla nuova veste grafica che rende la guida più intuitiva e piacevole da sfogliare, ogni dettaglio riflette il nostro approccio distintivo.
Novità di quest’anno è anche la Pecora Green, un simbolo che contrassegna i locali che dimostrano un impegno concreto verso la sostenibilità. Dai ristoranti che riducono gli sprechi e scelgono ingredienti locali e di stagione, fino a quelli che adottano pratiche responsabili nell’uso delle risorse, la Pecora Green segnala i posti in cui mangiare bene e rispettare l’ambiente vanno di pari passo.
In un settore spesso condizionato da interessi esterni, siamo fieri di mettere al primo posto l’affidabilità. Grazie alla certificazione in blockchain, ogni scheda è tracciabile, accessibile e trasparente, così che i lettori possano verificare personalmente la serietà del nostro lavoro.
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Buon appetito!
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Torino. Il punto di vista critico sull’enogastronomia della città.
Essere indipendenti per vocazione non è solo un motto, ma una scelta che da oltre vent’anni guida ogni nostro passo. Questa guida è il frutto di un impegno autentico, senza compromessi: ogni recensione è basata su visite in anonimato, senza sconti né trattamenti di favore, per offrire giudizi veri, liberi da condizionamenti e pressioni commerciali.
Anche per questo siamo un po’ “pecore nere” nel panorama editoriale, orgogliosi di sostenere chi, come noi, sceglie un percorso fuori dal coro. A partire dalla copertina, quest’anno affidata al talento di un illustratore indipendente, e fino alla nuova veste grafica che rende la guida più intuitiva e piacevole da sfogliare, ogni dettaglio riflette il nostro approccio distintivo.
Novità di quest’anno è anche la Pecora Green, un simbolo che contrassegna i locali che dimostrano un impegno concreto verso la sostenibilità. Dai ristoranti che riducono gli sprechi e scelgono ingredienti locali e di stagione, fino a quelli che adottano pratiche responsabili nell’uso delle risorse, la Pecora Green segnala i posti in cui mangiare bene e rispettare l’ambiente vanno di pari passo.
In un settore spesso condizionato da interessi esterni, siamo fieri di mettere al primo posto l’affidabilità. Grazie alla certificazione in blockchain, ogni scheda è tracciabile, accessibile e trasparente, così che i lettori possano verificare personalmente la serietà del nostro lavoro.
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Sonetti D’Amore
William Shakespeare è un gigante del teatro: nessuno lo ignora.
Ma non tutti conoscono l’altro suo aspetto ammirevole: quello del poeta, autore di sonetti splendidi, perfetti.
Come i dodici qui raccolti, in cui parla dell’amore, delle gelosie e degli slanci per l’amata o per l’amico, dei tradimenti e delle rappacificazioni che ne seguono.